Conclusione

Con il presente elaborato si è voluto contribuire ad una maggior conoscenza sul contenuto della famosa Mappa di Piri Reis. L’analisi eseguita ha portato a innovative deduzioni circa la reale natura di questo documento su cui negli anni successivi al suo ritrovamento molto si è scritto. L’opinione generale è che la parte sinistra della mappa, oltre l’Oceano Atlantico, riporti il Nuovo Mondo anche se già qualcuno ha espresso dubbi sulla presenza della mitica Cipango laddove invece dovrebbero essere le Antille. Di fatto, nei vari punti affrontati in questo lavoro si è cercato di dimostrare ancora una volta che la grande isola in rosso disegnata al di là dell’oceano sia effettivamente il Giappone e che tutto ciò che è rappresentato sulla sinistra possa essere la mappatura del continente asiatico nella sua parte orientale che si affaccia sull’Oceano Pacifico e che in senso longitudinale si sviluppa dalla Corea, attraverso la Cina e Taiwan fino alla foce del fiume Mekong in Vietnam; sono riportati oltre alle zone costiere, importanti corpi d’acqua, isole, rilievi montuosi e simboli della fauna e della tradizione locale. Si ritiene anche che l’autore Piri Reis abbia inserito altri particolari descrittivi circa la navigazione di Colombo quali le Caravelle, gli uccelli e probabilmente le figure della famiglia Polo, ispiratrice dei viaggi del navigatore genovese verso il Catai.
Ciò che appare insolito, relativamente al periodo in cui è stata redatta la mappa, è la precisione della restituzione cartografica riscontrabile eseguendo comparazioni con documenti più recenti ed in particolare con immagini da satellite. Appare anche importante la conoscenza di tradizioni e della
simbologia locale. Non ultima la presenza dell’Australia in tutto il suo perimetro anche se nella posizione, nella scala e nell’orientazione non corrette.

Gennaio 2026 — Max Denari

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