(Analisi dei simboli presenti sulla mappa)

Simbologia presente sull’Isola Giappone-Cipango

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  • Simbolo 1: Orchessa Tara e Scimmia sulle montagne del Tibet
  • Simbolo 2: Uccisione del Pesce Gatto
  • Simbolo 3: Combattimento secondo lo “Stile della Scimmia”
  • Simbolo 4: Antilope tibetana
  • Simbolo 5: Cane cinese
  • Simbolo 6: Bovino del Vietnam
  • Simbolo 7: Cobra del Vietnam
  • Simbolo 8: Caravella di Colombo con i Polo verso Cipango
  • Simbolo 9: Unicorno cinese
  • Simbolo 10: Rucervus Schomburgki
  • Simbolo 11: Gli uccelli
  • Simbolo 12: Le canoe

SIMBOLO 1——————————————————————

La Chiave dell’Enigma

Sono chiaramente riportate sulla mappa l’Orchessa Tara e una scimmia in corrispondenza delle montagne del Tibet.

Di fatto una delle rappresentazioni iconografiche presenti sulla mappa riporta sulla sinistra uno strano essere seduto su una roccia di una catena montuosa con a fianco, sulla destra, una scimmia anch’essa seduta. In particolare quello che sembrerebbe essere un demone ha nella mano destra un mazzo di fiori, sul capo una corona rossa, è apparentemente privo di vestiti e reca una sorta di barba; il viso è piuttosto ben definito. La scimmia ha nella mano destra una piccola sfera somigliante a un frutto.

È possibile notare la somiglianza straordinaria tra il particolare estratto dalla mappa ed una rappresentazione iconografica relativa alla leggenda sull’origine del popolo tibetano che vuole quest’ultimo nato dall’unione tra una scimmia ed un’orchessa avvenuta in una zona delle montagne del Tibet. Nel dettaglio, la leggenda narra dell’apparizione dell’orchessa Tara, la Divina Madre del popolo tibetano che si presenta con un fiore di Loto (utpala) in una mano a una scimmia seduta su una roccia delle montagne del Tibet.

Se il paragone sussiste allora nel particolare della mappa di destra appare proprio Tara e quindi quella che sembra apparentemente una barba è in realtà una collana.

SIMBOLO 2——————————————————————

Nella seguente figura che si trova capovolta nella parte alta della mappa è possibile vedere un’ imbarcazione attraccata e poco vicino ad essa due personaggi (quello di destra in particolare dai tratti palesemente orientali) intenti ad accendere un fuoco sul dorso di un gigantesco pesce. Questa
scena del combattimento tra marinai e un mostro marino è presente ad esempio nell’epopea di San Brandano – capitolo XI (sbarcò sull’isola-balena e su di essa accese un fuoco, alchè il cetaceo s’immerse rapidamente facendo cadere in acqua tutti i frati), nella Naturalis Historia dove Plinio il Vecchio racconta della storia di un pesce gigante denominato Pristis sul quale sbarcano dei marinai che si accorgono della vera natura dell’animale quando esso s’immerge. L’allegoria della balenaisola si ritrova anche in Sant’Isidoro di Siviglia nelle Etymologiae. Una balena-isola compare nei racconti di Sindbad il marinaio.
D’altra parte, diverse leggende giapponesi narrano di combattimenti fra un ragazzo ed una carpa gigante (mostro marino) oppure di Namazu, un pesce gatto gigante causa di terremoti e tzunami, ucciso dal Gran Dio dell’Isola dei Cervi (Miyajima) con la sua spada.

SIMBOLO 3—————————————————————-

Combattimento secondo “Stile della Scimmia”
In un altro particolare estratto dalla mappa si evince la presenza di due figure mitologiche della tradizione cinese: il cane e la scimmia. In particolare è possibile notare come i due animali si tengano per le mani in posizione molto simile ad una configurazione marziale tipica della boxe cinese. A tal proposito è bene ricordare come in antichità la scimmia non era solamente un animale dello zodiaco cinese ma anche l’ispirazione per l’arte marziale che prese la forma della boxe danzante. Durante la dinastia Ming il kung fu della scimmia divenne una delle principali forme della boxe cinese.

SIMBOLO 4——————————————————————

Antilope tibetana
In un’altra rappresentazione iconografica riportata sulla mappa sulla zona montuosa situata nella parte centrale (sempre nella porzione sinistra) appare un animale dotato di una folta coda, di due corna appuntite e di zoccoli. Essa è presumibilmente rapportabile all’antilope tibetana.

SIMBOLO 5——————————————————————

Cane cinese: trattasi probabilmente della razza Chongqing, molto antica e proveniente dall’omonima città cinese in quella che era la regione orientale della provincia dello Sichuan.

SIMBOLO 6——————————————————————

Bovino del Vietnam Nella parte bassa della mappa è riportato quello che ha le fattezze di un bovino.

SIMBOLO 7——————————————————————

Cobra vietnamita Nella parte più bassa della mappa è chiaramente riportato un rettile dalle fattezze di un cobra cobra si trova ad esempio nel Vietnam.

SIMBOLO 8——————————————————————

Caravella di Colombo e viaggio di Marco Polo

Nella parte alta della mappa vi è una imbarcazione a bordo della quale sono rappresentati tre personaggi. In particolare, a sinistra rivolto verso la prua della nave Kublai Khan mentre gli altri due, a destra, seduti vicini e rivolti a poppa sono Marco Polo (baffi e barba scura) e suo padre Niccolò Polo (barba bianca). Indossano tutti un copricapo riconducibile alla tradizione asiatica.

SIMBOLO 9——————————————————————

Qilin – unicorno cinese. Creatura della mitologia cinese, coreana e giapponese. Il suo corpo è assimilabile a quello di un cervo, la sua coda a quella del bue e la sua testa a quella del cavallo. Presenta sulla fronte un corno fatto di carne.

SIMBOLO 10—————————————————————–

Rucervus Schomburgki.
L’ultimo simbolo in oggetto appare nella parte bassa a sinistra della mappa ed ha tutte le sembianze e la collocazione geografica (la zona secondo le ipotesi di questo elaborato risalirebbe al Laos o alla parte est della Thailandia) del cervo di Schomburgki, specie estinta di cervo endemica della Thailandia.

SIMBOLO 11——————————————————————

Gli uccelli
Nella parte in alto a sinistra della mappa si annoverano dodici uccelli disegnati su altrettante isole fra le quali il Giappone e Taiwan. È bene ricordare come nel Diario di bordo di Colombo, in particolare in corrispondenza del primo viaggio, nei giorni prossimi allo sbarco, vengano più volte menzionati uccelli di varie specie come chiaro riferimento alla vicinanza di terre, pertanto fondamentali nella ricerca delle stesse nonché della salvezza dell’intera spedizione. Anche nella navigazione di San Brandano vi è un chiaro riferimento alla presenza di volatili nel “Paradiso degli Uccelli”.

SIMBOLO 12—————————————————————–

Le canoe
Dopo un’attenta analisi è possibile presumere come le tre figure gemelle disegnate immediatamente a destra dell’isola Cipango-Giappone possano essere tre canoe appartenenti ai differenti popoli presenti in quelle aree. Di fatto, le tre piccole imbarcazioni hanno colorazioni differenti come del resto le isole e le terreferme riportate in quella zona della mappa. Anche in questo caso è possibile, come ci si poteva attendere, ricondurre questo particolare alla navigazione di Colombo ed in particolare al quarto viaggio ove si menzionano canoe come mezzi di navigazione dei nativi.

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